Capitolo 4. L'intervista nei processi formativi (Mara Gregorio)
L’INTERVISTA NEI PROCESSI FORMATIVI.
Per esplorare questo tipo di intervista è necessario capire cosa sia un processo formativo che si può definire come un insieme di attività con partecipazione di diversi attori in cui è di fondamentale importanza l’interazione fra il sistema gestore del processo formativo e sistema cliente(persona, organizzazione o territorio che usufruisce del servizio formativo). Grazie a quest’interazione si deve parlare anche di negoziazione in quanto ci possono essere eventuali conflitti, come per esempio divergenze di interessi, non sempre espliciti. Se negoziazione, delle modalità progettuali, realizzative e valutative, è presente, è di fondamentale importanza la comunicazione esplorativa del cliente attraverso l’intervista e il colloquio. Esse sono tecniche che a seconda della loro composizione possono essere strutturate(domande standardizzate, chiuse che seguono una scaletta precisa), semi-strutturate o a bassa strutturazione( colloquio di selezione del personale o intervista libera).
Il processo formativo è composto da diverse fasi che, elencandole, verranno accompagnate dall’analisi dell’utilizzo dell’intervista all’interno di esse.
Analizzare i bisogni di formazione richiede un approfondimento dello stato attuale e/o dello stato desiderato rispetto alle competenze, di capire la necessità di formazione di una figura professionale e valutare un’azienda o un’ unità organizzativa. In questa fase le metodologie sono diverse e spesso si parla di analisi della domanda poiché emerge la necessità di agire dialetticamente per comprendere e/o indirizzare la domanda del sistema cliente.
In questo caso l’intervista è utilizzata spesso con il questionario per raccogliere dati relativi a, per citarne qualcuno, conoscenze/abilità dell’organizzazione oppure bisogni percepiti dai partecipanti al corso caratteristiche dell’organizzazione nel suo complesso.
Una seconda fase richiede il lavoro di progettazione in cui si prende atto dei bisogni formativi e si definiscono le modalità di svolgimento dell’azione formativa. Pertanto occorre definire gli obbiettivi formativi(che cosa ci si aspetta di ottenere dall’investimento formativo?) e quelli didattici(che cosa devono sapere o saper fare al termine dell’intervento?). Progettare è una’attività che, oltre a essere formativa, implica una capacità di problem solving e di negoziazione.
Nella progettazione l’intervista non è utilizzata per raccolta dei dati, ma è rivolta ad esperti di contenuto al fine di preparare la progettazione di dettaglio relativa ai contenuti oppure è rivolta alla committenza della verifica della progettazione, ma appare evidente che il suo utilizzo non ha molto successo.
Per facilitare al meglio l’apprendimento e l’acquisizione di obiettivi didattici c’è la fase dei momenti di realizzazione e l’intervista, in questo caso, è uno strumento valido per migliorare le competenze dei formatori o le modalità di ragionamento scientifico degli studenti attraverso esperienze di varie durate di tempo e di modalità di applicazione.
Le attività di valutazione servono a costruire giudizi di valore attorno ai diversi aspetti dell’attività formativa(es. che reazione hanno avuto i partecipanti durante al corso?c’è stato un conseguimento degli obiettivi didattici.). In questa fase l’intervista svolge un ruolo fondamentale e può essere utilizzata per valutare: la realisticità degli obiettivi, la congruenza tra obiettivi dell’intervento e bisogni identificati(rivolto ai committenti o ai capi diretti dei partecipanti), l’intervento a breve o nel medio/lungo periodo (rivolto ai partecipanti o ai loro capi diretti). Nonostante nella valutazione lo strumento più utilizzato sia il questionario, l’intervista è stata condotta per misurare diversi oggetti e per indagare i punti di vista di diversi stakeholder (termine che fa riferimento ai soggetti portatori di interesse nei confronti di un’iniziativa economica come potrebbe essere un cliente o finanziatore).
Solamente ora, dopo aver analizzato il processo formativo, possiamo ben capire che l’intervista è particolarmente utile nell’analisi dei bisogni e nella valutazione senza escludere l’interdipendenza che ha con altri metodi quali il questionario, il focus group (tecnica semi-strutturata utilizzata attraverso registratore audio e scaletta di domande) e l’analisi documentale. Delle volte il termine intervista diventa inadeguato perché può avere valore di negoziazione ed è meglio utilizzare il termine colloquio.
ü Avere un obiettivo
ü Attenersi a delle fonti
ü Utilizzare i vari strumenti tenendo in considerazione delle variabili
ü Operare in sedi precise
ü Seguire tutte le fasi
ü Esaminare i risultati tenendo in considerazione il grado di strutturazione degli strumenti utilizzati.